Vorrei condividere alcuni ragionamenti che reputo necessari e che riguardano le startup e gli startupper, in parte perché sono ancora un discorso imprenditoriale importante ed il secondo motivo è che troppe volte fare start up vuole anche dire fare cattiva imprenditorialità a causa dell’incompetenza imprenditoriale dei loro fondatori. Molte volte chi crea una startup ha fatto il passo più lungo della gamba, non aveva le reali competenze in materia di gestione aziendale e si è fatto prendere dall’amore dell’idea oppure semplicemente mancano i capitali per fare il salto da idea ad industrializzazione del prodotto. In poche parole, che piaccia o no, una startup deve per forza avere tra le fila un partner serio che sia in grado di guidare l’azienda nelle varie fasi di messa a punto del prodotto fino alla sua commercializzazione.  

Veniamo quindi alla tema più importante, quali sono le caratteristiche che uno startupper neofita dovrebbe guardare in un socio?

1. Un focus sulla costruzione del business

Gli startupper normalmente concentrano i loro sforzi sulla costruzione e la progettazione del prodotto, invece colui che ha una buona dimestichezza imprenditoriale inizia con pensare al problema che deve essere risolto grazie al prodotto, il numero di persone che hanno quel problema, e quanto e se sono disposte a pagare per quella soluzione, ovvero chi ha lo spirito imprenditoriale guarda al mercato se e possibile fare soldi con l’ottima idea e come eseguire il tutto.

2. Passione e conoscenza.

Qualsiasi prodotto/servizio ai giorni nostri ha bisogno di marketing e di comunicazione efficacemente creata per ottenere attenzione e di conseguenza avere delle vendite. Il pensiero di uno startupper e più o meno di questo tipo “se la costruiamo, verranno, perché è bella ed inoltre credo che possa funzionare bene” purtroppo questa forma mentale è improbabile che possa portare ad un business di successo. Un imprenditore deve avere passione per quello che fa’, conoscere il suo prodotto, esserne innamorato ma anche sapere contagiare con questo amore per il prodotto, coloro che lavorano per lui ed i clienti.

3. Essere cliente-centrici vs. tecnologo-centrici

Discutere con i clienti sui requisiti di un prodotto, creare un proposta di valore, argomentare i prezzi ed il customer service deve essere la priorità assoluta di un imprenditore. Capire il proprio segmento di mercato e le sue tendenze è solitamente più importante, nella costruzione di un business che le tendenze della tecnologia. E inutile basarci solo sul prodotto e le sue caratteristiche quando non sappiamo se queste rispondono al mercato che ci interessa. La conoscenza dei nostri clienti e del loro ambiente/mercato, prima di tutto.

4. Sapere come costruire e guidare una squadra

Gli startupper sono spesso come gli scienziati, ovvero non hanno le competenze o l’interesse a costruire una squadra intorno a loro. Una squadra è spesso vista come un peso perché potrebbe interferire con la loro visione del prodotto, e può potenzialmente essere d’impaccio e cambiare le priorità del gioco. Gli imprenditori che hanno successo non fanno tutto da soli, sanno di avere bisogno di una squadra capace e competente prima di tutto per potere gestire e portare avanti un progetto imprenditoriale e poi non nascondiamolo per godersi il ruolo di leadership.

Come sempre se volete sviluppare questo tema potete contattarmi direttamente scrivendo a info@45consulting.com oppure tramite la nostra pagina di contatti

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